C’erano Nicola, il “Che” e Pietro Celestino…
Un ritratto di Nicola Monterisi, uomo libero e schivo, radicato nel suo Abruzzo e capace di trasformare durezza, dolore e idealismo nella dolce forza di un” Hombre Vertical”.
Un ritratto di Nicola Monterisi, uomo libero e schivo, radicato nel suo Abruzzo e capace di trasformare durezza, dolore e idealismo nella dolce forza di un” Hombre Vertical”.
Filadelfio Manasseri, medico e “celestiniano” de facto, ci ha lasciato dieci anni fa. Radici siciliane e spirito abruzzese, il suo impegno per la professione per Sulmona e la Protezione Civile è stato totale. Oggi, la sua assenza pesa ancor più in una città che avrebbe sicuramente continuato a servire con dedizione
La giunta comunale di Sulmona ha affidato temporaneamente all’associazione la gestione dell’area celestiniana, accendendo una speranza per il futuro del luogo. Tuttavia, nelle “città del tempo perso”, soluzioni semplici diventano problemi complessi, e l’amministrazione dovrà dimostrare di poter rompere questa tradizione negativa in vista del Giubileo 2025.
Il confronto tra l’Abruzzo del passato e quello del futuro emerge in modo vivido attraverso due manifesti pubblicitari: uno per la sagra della Zampanella e l’altro per il festival Marsicaland. Questo contrasto evidenzia come, mentre in alcune aree l’agricoltura rimane un elemento folcloristico, in altre è diventata un’industria culturale fiorente. La mancanza di ricambio generazionale e di iniziative forti rischia di far perdere all’Abruzzo una parte significativa della sua economia e cultura locale.
La mostra “Trasfigurazioni” presso l’abbazia di Santo Spirito a Morrone non è solo un’esposizione artistica, ma un risarcimento di bellezza per una struttura storica segnata da un passato di sofferenza e abbandono. Curata da Laura Salerno e Giovanni Gardini, l’iniziativa rappresenta una rinascita culturale che riporta alla luce la vera vocazione del luogo, offrendo una nuova opportunità al territorio.
Gli affreschi dell’Eremo di Santo Spirito a Morrone rivivono grazie a un progetto di restauro che ha coinvolto l’intera comunità. Oltre ventiduemila voti e un finanziamento del FAI hanno reso possibile questa rinascita. Un esempio di resilienza collettiva che dimostra come l’unione possa superare ogni ostacolo.
È stata una promessa mantenuta, cosa più unica che rara, quella annunciata il 31 luglio scorso all’abbazia di Santo Spirito a Morrone. In quella occasione S.Em. Matteo Maria Zuppi era in video conferenza ma, sollecitato da Paolo Mieli, non si sottrasse ad impegnarsi con i (numerosi) presenti per un secondo appuntamento “in presenza”. Opportunità che …
I lauretani sulmonesi, meglio noti come confraternita della Tomba, anche questo sabato 19 ottobre alle 17,00, come da qualche anno a questa parte, celebrano puntualmente una giornata dedicata a Pietro da Morrone alias Celestino V. Questo anche su impulso dell’avvocato Lando Sciuba, già primo cittadino di Sulmona, che all’epoca del suo mandato da sindaco fu …
A Natale, capita che accadano cose inaspettate. Quest’anno, il “miracolino” è stato il perdono celestiniano, un seme piantato per la riconciliazione tra L’Aquila e Sulmona. Un atto di coraggio e umiltà che potrebbe unire le due comunità. #Natale #Perdono
Il perdono celestiniano tra Sulmona e L’Aquila. Un incontro per archiviare una “rivalità” ormai virtuale e inaugurare un nuovo percorso nel nome di un’identità comune. #Perdonanza #CelestinoV