C’erano Nicola, il “Che” e Pietro Celestino…
Un ritratto di Nicola Monterisi, uomo libero e schivo, radicato nel suo Abruzzo e capace di trasformare durezza, dolore e idealismo nella dolce forza di un” Hombre Vertical”.
Un ritratto di Nicola Monterisi, uomo libero e schivo, radicato nel suo Abruzzo e capace di trasformare durezza, dolore e idealismo nella dolce forza di un” Hombre Vertical”.
La giunta comunale di Sulmona ha affidato temporaneamente all’associazione la gestione dell’area celestiniana, accendendo una speranza per il futuro del luogo. Tuttavia, nelle “città del tempo perso”, soluzioni semplici diventano problemi complessi, e l’amministrazione dovrà dimostrare di poter rompere questa tradizione negativa in vista del Giubileo 2025.
L’assemblea ordinaria della Celestiniana a Sulmona ha visto il rinnovo del consiglio direttivo, con la rielezione del presidente Giulio Mastrogiuseppe e l’ingresso di nuovi membri. Durante l’incontro, sono stati discussi progetti strategici per il Giubileo 2025 e firmato un protocollo d’intesa per future collaborazioni legate a Celestino V.
Gli affreschi dell’Eremo di Santo Spirito a Morrone rivivono grazie a un progetto di restauro che ha coinvolto l’intera comunità. Oltre ventiduemila voti e un finanziamento del FAI hanno reso possibile questa rinascita. Un esempio di resilienza collettiva che dimostra come l’unione possa superare ogni ostacolo.
Il Perdono con la “P” maiuscola, simbolo di riconciliazione e fratellanza, assume nuove valenze a Sulmona e L’Aquila. Un dialogo tra le due città potrebbe riscoprire l’eredità di Celestino V, trasformando la filosofia cristiana in un motore per il rilancio sociale ed economico.